RAZIONALE

Le continue innovazioni sul piano diagnostico e terapeutico del tumore al polmone richiedono un confronto continuo tra oncologi, alla luce delle novità emerse nel recente Annual Meeting dell’AACR (American Association for Cancer Research), per permettere la scelta terapeutica più opportuna nelle varie fasi di malattia.

L’immunoterapia rappresenta il presente ed il futuro della terapia di questa neoplasia: la valutazione della risposta al trattamento, la gestione delle eventuali tossicità e la selezione molecolare del paziente rappresentano i punti nodali nella gestione del paziente sottoposto a questi trattamenti. Questa V Edizione si pone come obiettivo quello di agevolare il confronto tra oncologi, nella gestione del paziente con NSCLC (non-small-cell lung cancer) con la finalità di applicare nella pratica quotidiana i principi e le procedure dell’Evidence Based Practice e di condividere l’esperienza, consentendo l’analisi di approcci diversificati e l’integrazione di diversi punti di vista.

Responsabili scientifici: Ciro Battiloro - Danilo Rocco

Obiettivi formativi e Area formativa: Applicazione nella pratica quotidiana dei principi e delle procedure dell’evidence based practice (EBM - EBN - EBP) (1).

Destinatari dell'attività formativa: Medici Chirurghi (Oncologia, Malattie dell’apparato respiratorio, Anatomia patologica)

Evento ECM accreditato con ID: 360-291783

Durata: disponibile nella sola giornata del 15 maggio 2020

Crediti ECM: 6,5

Ore di formazione previste: 5

Costo iscrizione: 150€

L'attribuzione dei crediti è vincolata al superamento del test ECM (almeno 75% delle risposte corrette); sono permessi 5 tentativi.
Il test è a risposta multipla, con singola risposta esatta tra quattro disponibili.
Il test è a doppia randomizzazione.

Evento realizzato con la sponsorizzazione non condizionante di: Bristol-Myers Squibb
Logo Bristol

RAZIONALE

Per decenni la terapia farmacologica del diabete di tipo 2 si basava sull’utilizzo di terapie “standard” come sulfanilurea, insulina e metformina. Al tempo stesso però è crescita molto la consapevolezza che i soggetti con diabete tipo 2 vanno considerati pazienti ad alto rischio cardiovascolare.

Infatti le complicanze cardiovascolari rappresentano la principale causa di mortalità in questa popolazione.

La connessione tra diabete e malattia macrovascolare è così forte che le linee guida del National Cholesterol Education Program hanno elevato il diabete a livello di “equivalente di rischio cardiovascolare”.

Nel corso degli ultimi anni, grazie alla crescente conoscenza della fisiologia del diabete, sono stati inseriti nel prontuario farmacologico per il paziente diabetico nuove classi di farmaci che agiscono sui meccanismi alla base dell’insorgenza della malattia e ne rallentano la progressione agendo su più livelli, con un evidente beneficio sul rischio cardiovascolare e renale, con un minor rischio di ipoglicemie e di conseguenza, maggiore aderenza alla terapia. Al tempo stesso è evidente anche la difficoltà a mantenere un adeguato compenso metabolico del paziente e spesso sarebbe necessario un aggiustamento posologico o la sostituzione/aggiunta di un farmaco adattandolo alle caratteristiche del paziente stesso e della patologia. Purtroppo ancora ora esistono delle limitazioni all’impiego di queste nuove opzioni terapeutiche che non sempre sono dettati dalle possibilità prescrittive ma anche dalla non adeguata consapevolezza del beneficio ottenibile dalla corretta fenotipizzazione del paziente e anche dall’inerzia che sovente ha il clinico stesso. Le stesse società scientifiche internazionali e nazionali indicano l’importanza della personalizzazione della terapia, della correzione degli stili di vita così come l’appropriatezza di intervento in termini di modernità che si traduce in rigoroso e rapido utilizzo delle terapie farmacologiche.


Responsabile scientifico: Oreste Egione

Obiettivi formativi e Area formativa: Linee guida - protocolli - procedure.

Destinatari dell'attività formativa: Medici Chirurghi (Cardiologia; Endocrinologia; Geriatria, Medicina interna; Medicina generale (medici di famiglia); Malattie metaboliche e diabetologia; Nefrologia)

Evento ECM accreditato con ID: 360-285827

Durata: disponibile nella sola giornata del 22 maggio 2020

Crediti ECM: 5

Ore di formazione previste: 5

Costo iscrizione: gratuito con codice

L'attribuzione dei crediti è vincolata al superamento del test ECM (almeno 75% delle risposte corrette); sono permessi 5 tentativi.
Il test è a risposta multipla, con singola risposta esatta tra quattro disponibili.
Il test è a doppia randomizzazione.

Evento realizzato con la sponsorizzazione non condizionante di: AstraZeneca
logo AstraZeneca

brochure evento

RAZIONALE

Il carcinoma del polmone costituisce la neoplasia con il maggior tasso di incidenza e di mortalità nel mondo. In Italia rappresenta la prima causa di morte per tumore nei maschi con circa il 26% del totale dei decessi e la terza causa di morte nelle donne (circa 11% del totale dei decessi). Purtroppo, solo un quarto dei pazienti con tumore polmonare al momento della diagnosi è candidato ad un intervento effettuato con finalità curative, e ne consegue che la maggior parte dei pazienti riceve la diagnosi quando la malattia non è più “curabile”. In tali casi il trattamento è da intendersi “palliativo”, racchiudendo comunque in questo termine anche quegli stadi di malattia nei quali il trattamento palliativo determina un miglioramento della sopravvivenza e della qualità di vita dei pazienti pur senza poter eradicare la malattia. Grandissimi passi avanti sono stati fatti negli ultimi dieci anni in quella che sembrava una patologia inesorabile e senza particolari prospettive terapeutiche. Si è passati dall’epoca in cui il tumore polmonare veniva racchiuso in un unico contenitore con poche e sterili prospettive di terapia, ad un’epoca, come quella attuale, in cui parole come “oncogene addiction”, target therapies, immunoterapia, terapia antiangiogenetica, qualità di vita e miglioramento della sopravvivenza, sono oramai divenuti termini familiari. Nuovi scenari terapeutici soprattutto nel trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC).

La recente disponibilità di farmaci a bersaglio molecolare e di farmaci immunoterapici, infatti, ha permesso un significativo miglioramento degli outcome clinici con conseguente modifica delle linee guida e delle strategie terapeutiche in questi pazienti. Ciò presuppone, però, una stretta collaborazione tra le diverse figure professionali che si occupano di oncologia polmonare, essendo necessario giungere ad una corretta tipizzazione istologica e molecolare della neoplasia, presupposto indispensabile per la scelta terapeutica più idonea per il singolo paziente. Scopo di questo progetto è quello di rappresentare un momento di aggiornamento e di confronto offrendo ai clinici un’occasione per analizzare il nuovo scenario terapeutico del NSCLC anche alla luce di quanto emerso al recente Congresso Mondiale IASLC 2019 ed ESMO 2019, fornendo così strumenti utili ad ottimizzare la gestione del paziente affetto da NSCLC. Questa occasione di incontro vuole stimolare, inoltre, la discussione fra esperti su quali delle tante nuove armi terapeutiche utilizzare e come ottimizzarne l’impiego, con uno sguardo al futuro.


Responsabili scientifici: Ciro Battiloro - Danilo Rocco

Obiettivi formativi e Area formativa: Documentazione clinica. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza - profili di cura (3)

Destinatari dell'attività formativa: Medici Chirurghi (Malattie dell'apparato respiratorio; Chirurgia Toracica; Oncologia), Farmacisti(Farmacia Territoriale; Farmacia Ospedaliera); BiologiInfermieri

Evento ECM accreditato con ID: 360-285485

Durata: disponibile nella sola giornata del 28 maggio 2020

Evento realizzato con la sponsorizzazione non condizionante di:

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