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RAZIONALE

L'obiettivo generale del progetto esecutivo "Misure afferenti alla prevenzione, alla diagnosi, cura e assistenza della sindrome depressiva post-partum" è quello di implementare le misure e gli interventi necessari ad assicurare la diagnosi precoce, la presa in carico globale, la cura e l’assistenza alle donne affette da malessere psichico durante il peripartum. Gli interventi di sostegno alle donne a rischio di disagio psichico perinatale devono prevedere un approccio multidisciplinare e multiprofessionale, in una ottica di integrazione e continuità assistenziale, nell’ambito dei Servizi del Sistema Sanitario Nazionale.

Il progetto vuole offrire l’occasione di un confronto tra medici ginecologi, medici di medicina generale, ostetriche e infermieri sul tema sindrome depressiva nel post-partum.

La gravidanza, come la pubertà e la menopausa, è un periodo particolare della vita della donna che comporta profondi cambiamenti sia psicologici che fisici. Questi periodi critici rappresentano al tempo stesso un momento fondamentale per la salute mentale in quanto, in condizioni favorevoli, determinano l’emergere di livelli più integrati di identità personale e consapevolezza di sé; mentre, in condizioni sfavorevoli, possono determinare l’instaurarsi di condizioni psicopatologiche più o meno gravi. La gravidanza può rappresentare un momento stressante che coinvolge tutte le aree del funzionamento della persona, in quanto si verificano cambiamenti endocrinologici, si possono riattivare conflitti psicologici e relazionali, ma soprattutto si verifica una riorganizzazione intrapsichica necessaria, che consente alla donna di diventare anche madre: in altri termini la donna è oggetto di profondi cambiamenti, sia psicologici che cognitivi. Il periodo perinatale, che si estende dalla gravidanza fino al primo anno del post-partum, presenta una considerevole variabilità di disturbi mentali che richiede dunque una adeguata identificazione e conseguente gestione.

Responsabile scientifico: U. Volpe


La società Eubea s.r.l. è accreditata con accreditamento standard dalla Commissione Nazionale ECM (ID 360) a fornire programmi di formazione continua per tutte le professioni. La stessa si assume la responsabilità per i contenuti, la qualità e la correttezza etica di questa attività ECM.


RAZIONALE

Gli Anticoagulanti Orali Diretti [DOAC] sono autorizzati per la prevenzione dell’ictus cerebrale in pazienti con Fibrillazione Atriale Non Valvolare ed il trattamento e la prevenzione di recidive del Tromboembolismo Venoso sia per la Trombosi Venosa Profonda che per l’Embolia Polmonare. Hanno dimostrato una migliore efficacia e sicurezza rispetto al warfarin negli studi registrativi di fase III e negli studi prospettici di fase IV, nelle su citate indicazioni preservando efficacia e sicurezza con un dosaggio fisso. La complessità dei casi clinici nella pratica clinica quotidiana richiede, oltre alla esperienza nell’identificazione e gestione della patologia, anche competenze multidisciplinari e continuo confronto tra esperti, finalizzato ad un uso sempre più ampio e corretto utilizzo dei nuovi anticoagulanti orali.

Responsabili scientifici: P. Calabrò, C. De Matteis

Destinatari dell'attività formativa:

Medico Chirurgo (Cardiologia, Medicina interna, MMG, Medicina e chirurgia di accettazione e di urgenza, Geriatria, Malattie metaboliche e diabetologia, Endocrinologia, Malattie dell’apparato respiratorio)



Evento NO ECM 

Durata dell'attività formativa: 4 ore

Il corso è articolato in due videoconferenze, il 9 novembre 2020 e il 12 novembre 2020

Evento realizzato con la sponsorizzazione non condizionante di: Bayer SPA